domenica 15 novembre 2009

Non cambiamo mai


E' proprio vero: gli esponenti della sinistra non cambiano mai. Anche oggi e' un coro: da Bersani alla Finocchiaro fino al ritorno di Veltroni.
Sandro Bondi, Ministro per i Beni Culturali.

Ecco, quando leggo queste cazzate, sparate così, tanto perché quelli che ti votano continuino a pensare che davvero, quelli di sinistra non li puoi vedere, mi cadono le braccia.
E quando leggo che ad affermarlo è il ministro dei beni culturali non mi capacito. Non perché un ministro non possa dire cazzate, per carità, siamo in democrazia! Ma il fatto che Bondi sia ministro non riesco a digerirlo da quando lo è diventato: per come lo vedo io non farebbe neppure il bigliettaio nei musei.
Quando leggo le ultime invenzioni del Capo, mediatiche e politiche, al contrario di qualche amica che ancora si appassionano [per fortuna] mi sento disarmato. E siccome ultimamente sono state inventate molte cose [la storia di Al Qaeda che sarebbe una minaccia per Berlusconi, il processo breve ecc.ecc.] mi passa la voglia di scriverne e anche di parlarne. Bisognerebbe passare oltre, se capite cosa intendo dire.
Seguo un sacco di blog e di tumblr, sono un po' indietro nelle letture, ok, ma leggo, leggo e leggo. Ammiro chi ancora non si è stufato e plaudo alla sua costanza, ma la domanda che continua a martellarmi nella testa è la seguente: cosa abbiamo cambiato? Cos'è cambiato?
Ci vorrebbe un balordo. E basta. Non processeranno mai il Capo: piuttosto farà una legge che impedisce ai presidenti di consiglio con la testa asfaltata e alti non più di 1.60 di entrare in qualsiasi tribunale italiano.

lunedì 2 novembre 2009

Sul suicidio di Daria Blefari

Su Diana Blefari, la brigatista suicida, avrei preferito non dire nulla, ma siccome sono un bastian contrario e che da due giorni me lo stanno menando con la storia delle carceri italiane che non funzionano, della sinistra che dice che non avrebbe dovuto succedere e della destra che al contrario afferma che sì, poteva, e bla bla bla allora dico la mia.
Che è la seguente.
Dal momento che la brigatista aveva cominciato a collaborare con la giustizia, dal momento che nei titoli di un tg di stasera lo speaker di turno ha detto che era l'unica a conoscenza della provenienza delle armi per uccidere D'Antona e Biagi, secondo me, una parte dello Stato, quella deviata, piduista, spiona, golpista e fascista, ha lasciato che si suicidasse (ammesso che non l'abbia suicidata).
Una rottura di palle in meno.

mercoledì 21 ottobre 2009

L'Udeur è vivo e lotta con noi

Dicevamo che sarebbe imploso e che si sarebbe autodistrutto, ma evidentemente qualcuno di loro era rimasto.
Alle prossime regionali formeranno un gruppo misto che appoggerà la maggioranza, a prescindere.
L'Udeur è bello perché è vario e se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.
Alla moglie di Mastella l'altra volta avevano dato i domiciliari, adesso le hanno impedito di prendere dimora in Campania.
Se andiamo avanti così, un giorno o l'altro me la ritroverò tra le palle in Liguria.
Ma niente paura, anche se l'altra volta era serena e stavolta si è sentita crollare il mondo addosso, resta sempre Montecarlo. E da qui a là il passo è breve, specialmente se ti ci mandano di corsa a calci nel sedere.

sabato 17 ottobre 2009

Lettera di minacce a Berlusconi, Fini e Bossi

Le Brigate rivoluzionarie per il comunismo combattente hanno spedito una lettera da Milano con un avvertimento a Berlusconi, Bossi e Fini: "Lasciate la politica e il primo si consegni alla giustizia comune perché in quella comunista la sentenza sarà inevitabile".
La lettera è stata aperta stamattina.
Resta da capire quanto ha impiegato ad arrivare nella casella postale de Il Riformista e come mai sia stata aperta stamattina.
Se effettivamente ha impiegato sette giorni ad arrivare, la prossima volta i mittenti facciano una raccomandata con ricevuta di ritorno o usino la posta prioritaria o un corriere tipo Traco, per dire.
Se invece quelli de Il Riformista l'hanno tenuta lì aspettando che passasse il termine ultimo - le 23.49 del 16 ottobre - allora dovrebbero spiegare il perché.
Dalla vicenda si deduce che:
1) Le poste funzionano male (forse);
2) Chi ha scritto quella lettera è un cretino;
3) Al Riformista dormono.

Perché se fosse arrivata, che so, a Libero o al Giornale, avrebbero fatto edizioni straordinarie di TG, Porta a Porta in pieno dì e Matrix alle 8 della sera.

Update: leggo che la missiva è giunta a destinazione stamattina. Togliete il "forse" al primo punto.

domenica 11 ottobre 2009

"Gli italiani sono con me"

Oggi di diverso c'è il fatto che abbiamo il consenso del 68% degli italiani e il fatto che abbiamo il Pdl: di diverso ci siamo noi.
Silvio Berlusconi, 10 ottobre 2009

Te lo sogni o vuoi farlo credere ai tonni.
Guarda, ti risparmio il giro di parole e ti consiglio di leggere qui [ebbene sì, linko Grillo, allora?] e qui.
Se non ci arrivi, prendi la calcolatrice.